“La Legge sui Cammini è una grande opportunità, uno strumento di promozione soprattutto al di fuori dei circuiti più noti, che spesso devono affrontare il problema dell’overtourism. Attraverso la diversificazione settori come l’enoturismo possono conoscere un significativo sviluppo, volano anche per le economie collegate”: lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’Associazione Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola.
Città del Vino ha recentemente sottoscritto un protocollo nazionale d’intesa con Associazione Nazionale Città dell’Olio, Federcammini e Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI) sugli “itinerari dell’identità agricola collettiva”. Nell’ambito del protocollo vengono individuati cinque itinerari pilota in tutta Italia, a cui se ne aggiungeranno in seguito altri, per “incentivare le produzioni agroalimentari di qualità e di pregio per il loro valore culturale, ambientale, paesaggistico ed identitario con particolare riferimento all’olio e al vino con coinvolgimento degli attori locali chiave”. Si punta a “uno sviluppo territoriale locale sostenibile con particolare riferimento alla cultura e alla civiltà agricola e allo sviluppo dell’economia rurale, alla promozione delle specificità locali e alla difesa dei sistemi agricoli tradizionali”. Alcune iniziative sono già state intraprese in Friuli Venezia Giulia e in Piemonte, altre sono in preparazione con l’obiettivo della valorizzazione dei percorsi.
Stefano Vercelloni, coordinatore del Piemonte di Città del Vino, sottolinea che “alcuni elementi introdotti dalla legge, come la Banca dati nazionale dei Cammini presso il Ministero del Turismo, la mappa digitale, gli standard di sicurezza, la programmazione di investimenti e promozione rendono il dispositivo un’occasione di notevole rilevanza. Siamo a disposizione, anche attraverso il lavoro in corso sul protocollo assieme alle altre associazioni, per contribuire a ideare una strategia che sappia far tesoro dell’enorme patrimonio naturalistico e storico del nostro Paese e renderlo sempre più fruibile per turisti e camminatori. Il settore vitivinicolo in particolare può trarne grande beneficio perché il vino, con la sua caratteristica peculiare di unire il prodotto alla storia, alla cultura e all’identità dei luoghi, può essere un importante mezzo per aprire nuove strade a vantaggio di aree e territori con enormi potenzialità”.
