La pizzeria di Riposto presenta una nuova linea di padellini pensata esclusivamente per la bella stagione. Tre ricette inedite accomunate da un impasto frutto di un’attenta ricerca tecnica, ingredienti nel pieno della loro stagionalità e l’Olio EVO Zefiro dell’azienda agricola Feminò, filo conduttore di un progetto che celebra l’estate siciliana.
L’estate cambia il modo di stare a tavola. I sapori si fanno più freschi, le consistenze più leggere e gli ingredienti seguono naturalmente il ritmo della stagione. È da questa riflessione che nasce la nuova proposta estiva di Crescenzio Pizzeria a Tavola, l’insegna di Riposto (CT) guidata da Davide Palermo e José Parise e premiata con i Due Spicchi del Gambero Rosso. Un progetto che individua nel padellino il formato ideale per interpretare l’estate, dando vita a tre ricette inedite accomunate da una profonda ricerca sull’impasto, dal rispetto della stagionalità e dalla valorizzazione delle eccellenze del territorio. Il Padellino al Polpo “Ogni stagione ha un proprio equilibrio e crediamo che anche la pizza debba essere capace di seguirlo. Questo progetto nasce dal desiderio di alleggerire la proposta senza rinunciare alla complessità del gusto: un impasto studiato per croccante ed esaltare ingredienti freschi, che raggiungono la loro massima espressione durante i mesi estivi. Più che tre nuove ricette, è un modo diverso di vivere la pizza durante l’estate”, raccontano Davide Palermo e José Parise. La scelta del padellino non è casuale. La sua struttura consente infatti di valorizzare topping freschi e delicati, preservandone consistenze, temperature e aromaticità, diventando il formato ideale per esprimere una cucina che cambia insieme alla stagione.
Il Padellino Gambero Rosso e mango Fulcro del progetto è il lavoro svolto sull’impasto e le ricette dei pizzaioli Luca Minutoli e Simone Contarino. Realizzato con un blend di farine Petra e caratterizzato da un’idratazione del 75%, nasce da una lavorazione che prende avvio con una biga all’80%, lasciata maturare per 24 ore a 4 °C. Dopo il rinfresco e un ulteriore riposo, l’impasto viene inserito direttamente nel padellino, dove completa la propria maturazione prima della doppia cottura: una prima fase in forno a gas, seguita dall’abbattimento della temperatura e dalla conservazione sottovuoto per preservarne la struttura alveolare. Al momento del servizio, una rigenerazione finale in forno elettrico restituisce una base dalla croccantezza decisa all’esterno e sorprendentemente soffice e ariosa all’interno, capace di sostenere ingredienti freschi senza comprometterne equilibrio e aromaticità.
Ad accomunare tutte le ricette è l’utilizzo esclusivo dell’Olio Extravergine di Oliva Zefiro dell’Azienda Agricola Feminò che con le sue eleganti note aromatiche accompagna ogni preparazione valorizzando i sapori senza sovrastarli. Le tre ricette seguono il naturale calendario della stagionalità e saranno disponibili in periodi differenti, nel rispetto della reperibilità delle materie prime. La prima proposta, disponibile fino alla fine di agosto, è il Padellino al Polpo, un omaggio ai sapori del Mediterraneo in cui il polpo, glassato con Aceto Balsamico di Modena per una delicata nota agrodolce, incontra un purè di patate novelle di Giarre aromatizzato al rosmarino.
A completare la ricetta sono gli spinaci freschi e un filo di Olio EVO Zefiro, che donano equilibrio e una piacevole freschezza vegetale.
Fino alla fine di settembre saranno invece disponibili il Padellino Gambero Rosso e Mango, che abbina la tartare di Gambero Rosso del Mediterraneo alla dolcezza del mango, completata da menta fresca, scaglie di Pecorino Siciliano, zest di limone e Olio EVO Zefiro, e il Padellino Salmone e Avocado, interpretazione contemporanea che unisce salmone affumicato, avocado e pomodoro, armonizzati da una delicata emulsione al limone e dall’immancabile olio dell’azienda agricola Feminò. Con questa nuova proposta stagionale, Crescenzio Pizzeria a Tavola conferma la propria idea di pizza contemporanea: una cucina che evolve insieme alle stagioni, nella quale tecnica, sensibilità gastronomica e rispetto della materia prima convivono in perfetto equilibrio. Perché interpretare il territorio significa anche seguirne i ritmi, lasciando che siano i suoi prodotti, nel momento della loro massima espressione, a guidare il racconto.

