La food influencer Mimma Bifulco conosciutissima per la sua pagina Instagram mmmcomebuono con oltre 130 mila followers, ha ricevuto il riconoscimento di Ambasciatrice del Made in Italy Agroalimentare durante una serata dedicata al rapporto tra comunicazione digitale, produzioni agricole e cultura gastronomica italiana. La premiazione si è svolta il 16 luglio 2026 al Salotto Tevere di Roma, nell’ambito della manifestazione “Lungo il Tevere Roma – Un Fiume di Cultura”.
Il riconoscimento assegnato a Mimma Bifulco
Il premio è stato conferito a Mimma Bifulco per il contributo che offre ogni giorno alla promozione della cucina italiana attraverso i social network.
Ricette familiari, preparazioni accessibili e attenzione alle tradizioni sono gli elementi principali del suo modo di raccontare il cibo. Un lavoro quotidiano che ha costruito un rapporto diretto con un pubblico interessato non soltanto ai piatti, ma anche alle storie e alle consuetudini dalle quali nascono.
Per Domenica Bifulco il riconoscimento ricevuto a Roma ha avuto un significato particolare:
«È stata una grandissima soddisfazione. Per la prima volta le istituzioni hanno scelto di premiare non soltanto chi comunica attraverso la radio e la televisione, ma anche chi ogni giorno racconta il Made in Italy sui social. Essere tra gli otto food creator che hanno ricevuto questo riconoscimento è stato davvero emozionante».
Il talk dedicato al Made in Italy agroalimentare
La premiazione si è tenuta durante il talk “Food Influencer e Produttori: alleati per difendere il Made in Italy”, voluto da Fabrizio Santori, segretario dell’Assemblea Capitolina.
L’incontro, moderato dai giornalisti Fabrizio Pacifici e Barbara Politi, ha riunito food creator, produttori agricoli, aziende del comparto agroalimentare e rappresentanti delle istituzioni.
Al centro del confronto c’era il ruolo assunto dalla comunicazione digitale nella promozione dei prodotti italiani. I social sono ormai uno strumento attraverso il quale aziende e territori possono raggiungere un pubblico ampio, spiegare l’origine delle materie prime e far conoscere lavorazioni che spesso restano lontane dai normali canali di informazione.
Durante la serata si è parlato anche di contraffazione, Italian Sounding, turismo enogastronomico, cambiamenti nei consumi e nuove opportunità per le imprese agricole.
Mimma Bifulco e il valore della cucina di casa
Nel corso del talk Mimma Bifulco è stata invitata a riflettere sul valore delle tradizioni familiari e sul ruolo della cucina domestica nella difesa del Made in Italy.
La sua risposta parte dalle ricette tramandate nelle famiglie, quelle imparate osservando madri e nonne e conservate spesso senza bisogno di un ricettario. Preparazioni semplici che cambiano da una casa all’altra e che, proprio per questo, raccontano la varietà della gastronomia italiana.
Nel commentare il premio, Mimma ha scritto:
«Sentirsi dire che la cucina di casa, quella delle nostre mamme e delle nostre nonne, è il vero patrimonio da difendere e promuovere, è la gratificazione più grande per il lavoro che faccio ogni giorno con amore e semplicità».
Il suo racconto non considera la tradizione come qualcosa da ripetere in maniera rigida. Le ricette del passato rappresentano una base sulla quale è ancora possibile intervenire con sensibilità, esperienza e idee personali.
“Preferisco essere un tronco”: la metafora scelta da Mimma
Per spiegare il rapporto tra tradizione, evoluzione e modernità, Mimma Bifulco ha scelto l’immagine di un albero. Le radici rappresentano ciò che è stato tramandato, i rami guardano al futuro e il tronco tiene insieme le due parti.
«Nella dicotomia tra social e realtà, preferisco essere un tronco. La tradizione, l’evoluzione e la modernità le vedo metaforicamente come le radici, il tronco e i rami di un albero. Mi considero un punto di unione tra le radici e i rami, per dare alle generazioni future la possibilità di contare sulla nostra tradizione, senza tralasciare l’inventiva personale, l’innovazione e la genuinità di alcune intuizioni».
La metafora descrive con chiarezza il suo modo di comunicare il cibo. Custodire una ricetta non significa impedirle di evolversi, ma conoscerne le origini prima di introdurre qualcosa di nuovo.
«Sono sicura che, rispettando questi principi, i frutti prodotti da questo albero saranno ricchi di genuinità e immaginazione, senza dimenticare la fantasia e il desiderio che ognuno di noi mette nella propria cucina, dal piatto più semplice a quello più complesso e ricercato».
Il ruolo dei food creator nella promozione dei prodotti italiani
Il riconoscimento assegnato a Mimma Bifulco richiama l’attenzione su un cambiamento ormai evidente. La divulgazione gastronomica non passa più soltanto attraverso giornali, radio e televisione. Video, fotografie e ricette pubblicate sui social partecipano alla formazione delle abitudini alimentari e possono orientare l’interesse verso un prodotto o un territorio.
Questa possibilità comporta anche una responsabilità. Raccontare il Made in Italy significa indicare correttamente ingredienti e provenienze, distinguere i prodotti autentici dalle imitazioni e spiegare perché una lavorazione agricola o artigianale merita di essere tutelata.
Quando la comunicazione è chiara e fondata sulla conoscenza, food creator e produttori possono lavorare nella stessa direzione. I primi rendono comprensibile il valore di un alimento; i secondi mettono a disposizione competenza, materie prime e conoscenza del territorio.
Gli altri protagonisti premiati a Roma
Insieme a Mimma Bifulco hanno partecipato e ricevuto il riconoscimento anche Alessandro Santarelli, Davide Sagliocco, Francesca Gambacorta, Luca Cuffari, Giovanni Marino, Wlady Nigro e Michele Ruschioni.
La presenza di otto divulgatori con esperienze e linguaggi differenti ha mostrato quanto sia diventato ampio il racconto digitale della cucina italiana. Non esiste un unico modo di parlare di cibo: c’è chi parte dalle ricette familiari, chi approfondisce i prodotti, chi visita aziende e territori e chi interpreta la cucina attraverso nuove tecniche.
Alla serata hanno preso parte anche aziende agricole e produttori provenienti da diverse regioni italiane. Era presente inoltre l’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” di Roma, realtà impegnata nella formazione delle nuove generazioni nel settore agricolo e agroalimentare.
I ringraziamenti di Mimma Bifulco
Dopo la premiazione, Mimma Bifulco ha ringraziato il Comune di Roma e la Regione Lazio per l’attenzione riservata alla comunicazione digitale applicata alle eccellenze agricole e territoriali.
Ha rivolto un ringraziamento particolare a Fabrizio Santori per l’accoglienza e per aver promosso il progetto, ai giornalisti Barbara Politi e Fabrizio Pacifici per la conduzione del talk, all’organizzatrice Marta Coco, allo staff e agli altri food creator presenti.
Il pensiero conclusivo è stato dedicato alla comunità che segue quotidianamente le sue ricette:
«Se oggi posso raccontare la bellezza e i sapori della nostra terra, è soprattutto grazie al vostro affetto e al calore che mi dimostrate in ogni ricetta. Questo premio è anche vostro».
Il riconoscimento ricevuto al Salotto Tevere premia quindi non soltanto la visibilità raggiunta, ma un modo preciso di usare i social: partire dalla cucina vissuta nelle famiglie per raccontare, con parole semplici, il patrimonio agroalimentare italiano.

