Con la riapertura del 1° maggio di Bàtu, il ristorante fine dining del Grand Hotel San Pietro di Taormina, prende il via la stagione 2026 confermando il ruolo della struttura come punto di riferimento per l’ospitalità e l’alta ristorazione in Sicilia.
Affacciato sulla costa ionica e immerso nella macchia mediterranea, Bàtu nasce con l’obiettivo di reinterpretare la cucina siciliana con sensibilità moderna, ponendo particolare attenzione alla materia prima e alla stagionalità.
Alla guida della cucina, l’executive chef Luca Miuccio propone un percorso che unisce memoria e tecnica attraverso menù degustazione pensati per esplorare il territorio con uno sguardo attuale.
«Siamo molto felici di riaprire Bàtu e di tornare ad accogliere gli ospiti in un’atmosfera intima e rilassata, dove il tempo a tavola possa essere vissuto con piacere. Ogni stagione rappresenta per noi un momento importante, perché ci permette di condividere un’idea di cucina che negli anni è cresciuta insieme a noi. Il nostro lavoro parte da ingredienti spesso considerati semplici – frutta, ortaggi, erbe, radici – ma che racchiudono una grande complessità. L’obiettivo non è stupire, ma costruire una cucina autentica, pulita ed equilibrata, capace di lasciare un ricordo senza eccessi».
Un’identità già racchiusa nel nome del ristorante, ispirato al fiore dell’ulivo, simbolo del legame con il territorio e filo conduttore di una proposta che valorizza il mondo vegetale come elemento centrale. Erbe spontanee, ortaggi stagionali e ingredienti locali diventano così protagonisti di un racconto gastronomico essenziale e riconoscibile, articolato in due percorsi degustazione.
La riapertura del ristorante si inserisce in un più ampio percorso di evoluzione dell’hotel, che prosegue nel 2026 con nuovi interventi di restyling. Dopo il rinnovamento di camere e aree comuni avviato nel 2024, il Grand Hotel San Pietro introduce un aggiornamento degli spazi volto a rafforzare il dialogo tra architettura, luce e paesaggio, offrendo un’esperienza ancora più coerente e immersiva.
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